youneedasoultraveller replied to your post: Famous last words
non so se stimarti per esserti rimessa a studiare dopo il master, o compatirti °° (compagna di sventure)
Io in questo momento propendo per il compatire me stessa. Poi mi dico che è la mia migliore speranza di mollare la compagnia dimmerda per cui lavoro e trovare un lavoro che non implichi per forza la schiavitù, e dunque è cosa buona e giusta. Amen.
(Certo che la fatica. Gli occhiali da lettura. Tre pagine di bibliografia. La tentazione di chiedermi chi me lo fa fare è forte, eh).
soggetti-smarriti replied to your post: Famous last words
Tanto fuori piove. O no?
Fuori piove :vero.
Ho cose più piacevoli da fare che studiare (tipo un blog da aggiornare, dolci da preparare, un appartamento da ridecorare): vero anche questo :D
“Non passerò il sabato chiusa in casa a studiare”.
Inserire bestemmia [qui], [qui] e [qui].
1 month ago | 5 notes
Ciao, sono Iris, e non mangio dolci da tre giorni.
Si’, avete capito bene. Tre giorni. Ora lo posso avere quel milkshake coi biscotti? Non vorrei davvero che diventassero quattro.
1 month ago | 360 notes~ Zadie Smith, White Teeth (via descroissants)
Come ride with me
Through the veins of history
I’ll show you how god
falls asleep on the job.
And how can we win
When fools can be kings?
Don’t waste your time
Or time will waste you.
Io ci provo, eh.
Mi avvio verso l’ufficio, ogni mattina, con un gran sorriso e la ferma convinzione che ormai le ho viste tutte e non può succedermi null’altro di male. Mi trovo, al termine dell’ennesima bomba atomica sganciatami addosso dal mio capo o chi per lui, a ripetermi (il viso affondato in una tazza di caffè, il diavoletto sulla spalla sinistra che mi suggerisce bestemmie ed improperi ai quali mi sforzo di non dare ascolto) a ripetermi “ètuttoaposto, vatuttobene, ètuttoassolutamentesottocontrollo” - e crederci, perfino, a volte. Eppure, finisco per arrivare sempre, invariabilmente alla stessa conclusione: che questo lavoro non smetterà mai di stupirmi in negativo.
L’ottimismo, dicono. La positività, dicono. Ottimismo un cazzo, dico io: è proprio vero che al peggio non c’è mai limite. Io ci provo, eh, ma comincio a pensare che sia tutto tempo sprecato.
1 month ago
GPOY. Every morning. And yes, I did go to work without my wallet and ID documents the other day.
1 month ago | 2,136 notesGoran, 29 anni e dieci mesi nel luglio del 2001, occupava la posizione 125 nel ranking mondiale ATP. Non aveva insomma la classifica adatta a partecipare al torneo di Wimbledon, ma ne fu protagonista per una di quelle irriducibili tradizioni che gli Inglesi impongono al resto del mondo con la spocchia di chi sa di avere inventato regole e gioco: la Wild Card. Era insomma stato “invitato” a partecipare, a discapito di qualcuno meglio piazzato di lui, probabilmente impegnato, in quelle due settimane, a smadonnare contro la regina remando sulla terra del sempre interessantissimo e contemporaneo torneo di San Marino.
Goran venne invitato perché era brutto fare il torneo senza di lui.
~
Un *bellissimo* post che parla di tennis, di fragilità e talento, di occasioni sprecate e incredibili botte di culo.
Un post che parla della vita.
Leggetelo tutto e gustatevi il video alla fine: per chi se lo ricorda e per chi lo vedrà per la prima volta, una straordinaria pagina di storia dello sport mondiale.
(via batchiara)
@dottorpeace
(via soggetti-smarriti)
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